Monday, May 5, 2008

Lettera del Maestro dell'Ordine e Gran Cancelliere all'Università



Nella sua relazione al Capitolo Generale dei provinciali, tenutosi a Bogotá, Colombia tra il 17 luglio e l’8 agosto 2007, il Maestro dell’Ordine e Gran Cancelliere dell’Università, Fra Carlos A. Aspiroz Costa, ha ribadito che la nostra Università è una priorità dell’Ordine per il fatto che la Chiesa ci ha affidato questa speciale missione. Per tale motivo il Maestro con i suoi soci avevano in precedenza [tra il 26 febbraio e il 2 marzo] compiuto una visita canonica all’Università in cui hanno incontrato il Senato Accademico, il Consiglio delle Autorità Accademiche e gli Ufficiali maggiori, i Consigli di Facoltà, e i rappresentanti degli studenti.

Nella lettera che il Maestro ha in seguito inviato all’Università ci ha incoraggiato ad andare avanti con la realizzazione del Piano Strategico che era stato approvato dal Senato Accademico l’anno precedente. Ha in seguito fatto un appello ai Provinciali presenti a Bogotá, ad impegnarci in questa impresa, e il Capitolo ha riconosciuto la validità e la portata del Piano Strategico per l’incremento del ruolo dell’Angelicum, ed ha espresso il suo sostegno agli sforzi che si stanno facendo per realizzarlo. L’anno scorso siamo stati impegnati, in modo particolare, a formulare una strategia per vedere come realizzare ciò che è previsto dal Piano Strategico a livello di facoltà e di uffici amministrativi. Si spera che la strategia delle facoltà sia approvata entro la fine del primo semestre del corrente anno accademico.

Uno altro problema che è stato affrontato durante la visita del Maestro è quello del reclutamento dei professori. Si riconosce che esiste una necessità urgente di stabilire un organo centrale attivo ed una procedura operativa a tale scopo. Il problema fu anche affrontato a Bogotá dai provinciali, ed è stato stabilito che al riguardo l’Ordine deve formulare una strategia per la sua missione intellettuale che tiene conto da una parte delle necessità della PUST e dall’altra dei bisogni dei centri di studi delle singole province.