Friday, October 30, 2009

University student pilgrimage


Cari studenti (nuovi & ritornati),

Ogni anno, per iniziare l'anno accademico la Diocesi di Roma organizza un pellegrinaggio per tutti gli studenti universitari di Roma. Quest'anno le università d'Abruzzo anche saranno con noi nel fare un pellegrinaggio al Santuario di San Gabriele della Madonna Addolorata, patrona della Gioventù Cattolica, degli studenti e di coloro che si preparano al sacerdozio sabato novembre 7, 2009. È una destinazione popolare per molti italiani. PREVEDE DI ANDARE CON NOI!

P. Benedetto Croell OP

Cappellano degli studenti Anglofoni ext. 217 (dalla portineria)


Dear Students (new & returning),

Each year to begin the academic year the Diocese of Rome organizes a Pilgrimage for all University Students of Rome. This year the universities of Abruzzo will also join us as we make a pilgrimage to the Shrine of St. Gabriel of our Lady of Sorrows, patron saint of Catholic Youth, of Students, and of those studying for the priesthood on Saturday 7 November 2009. It is a popular destination for many Italians. PLAN TO JOIN US!


Fr. Benedict Croell OP

Chaplain to the English-speaking Students
ext. 217 (from portineria)

For more information visit the blog/Per più informazioni visita il blog: ANGELICUM PELLEGRINAGGIO

Thursday, October 29, 2009

Angelicum alumnus appointed new auxiliary bishop to the Diocese of Joliet, USA


Fr. Joseph M. Siegel was appointed by His Holiness Benedict XVI as auxiliary bishop of Joliet in Illinois (area 10,920, population 1,842,000, Catholics 667,000, priests 268, religious 718, permanent deacons 199). The bishop-elected was born in Joliet (Illinois, USA) in 1963 and ordained priest in 1988. He received his STL from the Angelicum.

Here is the press release from the diocese.

Sunday, October 25, 2009

Vote!/Vota!


Elezioni Studentesche martedì ottobre 28, 2009 (10.30-12.15)

Student Elections Tuesday October 28, 2009 (10:30am-12:15pm)

Wednesday, October 21, 2009

Welcome to our new Secretary General!


Fr. Glenn Morris, OP was born on 2nd August 1947 in Vijaywada, Andhra Pradesh, India. He joined the Domincans after high school and was Solemnly Professed in 1969. He was ordained a priest in 1972. Fr. Morris did his Licence in Philosophy at the Angelicum in 1975. Afterwards he was Professor and Rector of St. Charles Seminary, Nagpur, India as well as Rector of the Convitto S. Tommaso from 1994 to 2001 besides teaching Philosophy in the English section. He is now the Secretary General of the Angelicum replacing Fr. Igor Piotrkowski, OP who will be returning to Poland.

Monday, October 19, 2009

New Bishop alumnus


Today's Vatican Bulletin tells of the nomination of Fr. Paul Etienne as the new Bishop of Cheyenne, Wyoming, USA. He has the STL from the Angelicum (1995). His predecessor in Cheyenne, Bishop David Rickens, was also an Angelicum student.

Click here for full story.

Saturday, October 17, 2009

Angelicum University inaugurates a semester about former student Karol Wojtyla



In 1946, a young Karol Wojtyla studied in this Roman university. Today, 63 years later, the University of Saint Thomas Aquinas, also known as the Angelicum, has inaugurated a semester in honor of its most special student: John Paul II.

See full story in ROME REPORTS

El Angelicum inaugura curso sobre su ex-alumno Karol Wojtyla


En esta Universidad de Roma estudió el joven Karol Wojtyla en 1946. Ahora, 63 años después, la Universidad Santo Tomás de Aquino, más conocida como el Angelicum, inaugura un semestre en honor de su ex-alumno más especial: Juan Pablo II.

Ver el reportaje completo en YouTube

Friday, October 16, 2009

Angelicum alumnus named auxiliary bishop of Providence, USA



The Rev. Msgr. Robert Evans, who holds a master's degree in Theology from the Angelicum, was named auxiliary bishop of the Roman Catholic Diocese of Providence, (USA); Bishop Thomas J. Tobin announced Thursday.

Click here for the full story.

Wednesday, October 14, 2009

Tuesday, October 13, 2009

University of St. Thomas', (St. Paul, MN, USA) Catholic Studies Program at the Angelicum



A video on the Universtiy of St. Thomas, St. Paul, MN (USA) students' study abroad in Rome program at the Angelicum experience.

Click here to go to YouTube

Angelicum nella RADIO VATICANA


Conferenza all’Angelicum sui 150 anni di evangelizzazione di Taiwan

◊ “La Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (già ‘De Propaganda Fide’) e l’Evangelizzazione di Taiwan”, “Storia, Politica e Missione nel contesto del secondo periodo dell’Evangelizzazione di Taiwan”, “L’esperienza missionaria dei missionari verbiti, delle suore orsoline”… sono alcuni degli argomenti trattati dai relatori durante la Conferenza intitolata “The Taiwan Story: The Second Wave of Evangelization” che si è tenuta ieri pomeriggio nell’aula minor della Pontificia Universitа San Tommaso d’Aquino (Angelicum) di Roma. La Conferenza - riferisce l'agenzia Fides - è stata frutto della collaborazione dell’ambasciata della Repubblica Cinese presso la Santa Sede con l’Università domenicana, per celebrare il 150° anniversario dell’introduzione del cattolicesimo a Taiwan. I Domenicani sono stati i protagonisti e i promotori dell’evangelizzazione di Taiwan, il loro cammino missionario sull’isola coincide con la storia stessa dell’evangelizzazione di Taiwan, con numerose brillanti figure di Domenicani che hanno dedicato la propria vita alla gente dell’isola. Presenti alla conferenza anche tanti operatori religiosi che curano la pastorale nelle comunità di lingua cinese, condividendo le esperienze più significative sulle attività di evangelizzazione di Taiwan. Mons. Luis Clavell sulla “Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e l’Evangelizzazione di Taiwan” nel suo intervento ha rilevato che alla fine del XVII secolo “l’importanza della Cina era tale che venne creata una Congregazione particolare, dentro lo stesso dicastero, incaricata di trattarne i problemi con indipendenza di azione”. Inoltre ha ricordato che “sebbene l’inizio del cattolicesimo a Taiwan risalga al 1626, per opera di padre Bartolomè Martìnez ed altri cinque domenicani, il dicastero missionario comincia ad interessarsi della missione nella Cina nella Congregazione dell’11 novembre 1625”. Oltre alle difficoltа e ai problemi, mons. Clavell ha indicato anche i momenti più significativi del rapporto tra la Congregazione di Propaganda Fide e Taiwan, concludendo con una nota di speranza: “Possiamo dire che, dopo secoli di semina evangelica, ci sono segni di un'acquisita maturità nella fede e di un promettente futuro”. (R.P.)

Angelicum in TAIWAN NEWS



Taiwan to become "beacon of light for the world"
.

Msgr. Gianfranco Ravasi, president of the Pontifical Council for Culture, made the remarks in a written address to a conference on the Catholic history of Taiwan held by the Republic of China Embassy to the Holy See and the Pontifical University of Saint Thomas Aquinas. The speech was read by Ravasi's deputy, Monsignor Sanchez Del Toca, who attended the event on his behalf. The conference drew the participation of more than 150 scholars, Vatican officials, diplomats, priests and professors from the university.

Click here to read the story.

Monday, October 12, 2009

Cominica un Semestre con Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II)





Mercoledì Ottobre 14, 2009 AULA 11/EMICICLO alle ore 15,00

I. CONFERENZA con il Card. Jorge Maria Mejia: Lo studente Karol: gli anni dell’Angelicum

Ore 15.00, Aula 11





II. INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA: Giovanni Paolo II - Benedetto XVI: Maria, i giovani e il Creato

Ore 15.45 - Emiciclo Angelicum









UN SEMESTRE CON WOJTYLA

La pontificia Università “Angelicum” di Roma dedica un semestre alla figura dell’ex studente Karol Wojtyla. In programma corsi, mostre, conferenze e soggiorni turistico-culturali. Primo appuntamento la conferenza del Card. Jorge Maria Mejia, compagno di studi di Wojtyla, e l’inaugurazione di una grande mostra fotografica.

Nell’archivio della Pontificia Università “Angelicum” di Roma c’è un fascicolo che viene custodito con particolare devozione: è quello che contiene il certificato d’iscrizione, il libretto di esami e la copia della tesi dello studente di Karol Wojtyla. Risale agli anni 1946-48, quando il futuro Papa Giovanni Paolo II era studente presso l’Università domenicana, per conseguire il dottorato in Teologia. Vita da studente quella del giovane Karol, con i percorsi quotidiani dal convitto all’ateneo, con i luoghi più amati e le passeggiate domenicali nella Roma del dopoguerra animata da tensioni politiche e speranze sociali. Questa parte della vita di Karol Wojtyla sarà raccontata nell’ambito del “Semestre Giovanni Paolo II”, una iniziativa promossa dall’Angelicum proprio per celebrare la figura del papa polacco. Il Semestre, che prevede un calendario di corsi, conferenze, eventi, e l’organizzazione di soggiorni turistico-culturali alla scoperta di luoghi e momenti della vita “romana” di Giovanni Paolo II, si inaugura mercoledì 14 ottobre alle 15 con una conferenza – introdotta dal Rettore P. Charles Morerod - del Card. Jorge Maria Mejia, compagno di studi di Wojtyla, e quindi testimone straordinario delle attitudini e degli interessi del giovane Karol. Al termine della conferenza lo stesso Cardinale Mejia inaugurerà la grande mostra fotografica sul tema “Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. Maria, i giovani e il Creato”, realizzata dalla Artifex e allestita nell’emiciclo all’interno dell’Angelicum.

Per informazioni si può consultare il sito www.semesterkw.org.

Sunday, October 4, 2009

Incontro con P. Charles Morerod, OP nuovo rettore dell'Angelicum


La ragione non teme la verità
di Raffaele Alessandrini

"Conosceva già l'Angelicum? Era un antico convento delle suore domenicane annesso alla chiesa dei Santi Domenico e Sisto e questo chiostro è della fine del Cinquecento...". Padre Charles Morerod fa gli onori di casa mentre attraversiamo l'ampio porticato che adorna il formidabile complesso architettonico nel cuore del rione Monti, a Roma, che è sede della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino.
Svizzero, quarantotto anni da compiere tra breve - è nato infatti il 28 ottobre 1961 a Riaz, nel cantone di Friburgo - dal 3 settembre padre Morerod è il nuovo Rettore Magnifico dell'ateneo domenicano. Frate predicatore dal 1983, è stato ordinato sacerdote nel 1988. Nel 1994 ha ottenuto il dottorato presso la facoltà di Teologia dell'Università di Friburgo con una tesi su Lutero e il Gaetano - cioè Tommaso De Vio (1468-1533), il Maestro generale dei domenicani che contribuì alla stesura della bolla Exsurge Domine. Nel 2004 consegue il dottorato di filosofia presso l'Istituto Cattolico di Tolosa. Dal 2008 è direttore del Catholic Studies Roman Program della University of Saint Thomas (Saint Paul, Minnesota, Stati Uniti d'America). È redattore dell'edizione francese dalla rivista "Nova et Vetera" ed è stato decano della Facoltà di Filosofia dell'Angelicum. Lo scorso 23 aprile Papa Benedetto XVI lo ha nominato segretario generale della Commissione Teologica Internazionale. Tra le pubblicazioni di padre Morerod ricordiamo Cajetan et Luther en 1518 (Friburgo, 1994); Oecumenisme et philosophie (Parigi, 2004; pubblicato anche in inglese nel 2006); Tradition et unité des chrétiens (Parigi, 2005); La philosophie des religions de John Hick (Parigi, 2006); The Church and the Human Quest for Truth (Ave Maria, Florida, 2008).
Al nuovo rettore dell'Angelicum viene spontaneo porre una prima domanda sulle peculiarità che rendono sempre attuale il tomismo. Si ricordano infatti le raccomandazioni di Paolo VI che nel discorso del 10 settembre 1965 - al sesto congresso internazionale dell'Accademia Pontificia San Tommaso d'Aquino - anticipava quanto il concilio Vaticano II avrebbe esplicitamente formalizzato di lì a poco circa l'opportunità di prediligere l'indirizzo tomistico nella formazione e nell'insegnamento teologico. Indicazioni in una linea di ininterrotta continuità con i Papi dell'età contemporanea a partire da Leone XIII. "Senza per questo - diceva Paolo VI - sminuire o sottovalutare l'eredità di altri grandi pensatori e teologi dell'Oriente e dell'Occidente a partire da Agostino".
"Mi preme sottolineare anzitutto la relazione stretta, e non contraddittoria, tra fede e ragione" risponde padre Morerod. "Quella relazione, così bene definita nell'enciclica Fides et ratio di Giovanni Paolo II, che sottende fiducia in quel che può scoprire la ragione umana anche quando i pensatori non sono credenti, ma dicono una cosa vera. Questo non può che aiutarci.
"Tommaso esprime fiducia nella Rivelazione divina e nella capacità di pensare la fede nella ragione anche se la fede reca in sé un contenuto superiore a quello che la ragione può comprendere. Tale atteggiamento generale è sempre utile".
Un altro argomento a favore, aggiunge il nuovo rettore dell'Angelicum, riguarda l'atteggiamento di pace e di serenità nello studio che è proprio del metodo scolastico di Tommaso. "Nella Summa Theologiae egli non teme di confrontarsi con opinioni che sono, o che sembrano, contrarie al suo pensiero - quelle che egli chiama "obiezioni". L'atteggiamento di Tommaso, in questo senso, è veramente dialogico. E siccome lei parlava di Paolo VI mi vien da pensare all'importanza che Papa Montini dava al dialogo fin dalla sua prima enciclica Ecclesiam suam. Sarebbe poi sempre importante conoscere e capire Tommaso, anche solo per quello che egli stesso dice e insegna su molti altri autori. Autori che certamente vanno studiati, indipendentemente, dall'idea che ne ha l'Aquinate, ma la sua visione d'insieme consente un approccio unificato tra i campi più diversi della conoscenza. Un effetto positivo questo che riscontriamo anche tra i nostri studenti".
Un'altra domanda: "Nell'enciclica Caritas in veritate Benedetto XVI proprio citando Paolo VI ricorda che "il mondo soffre per mancanza di pensiero" (53). E dice trattarsi di una constatazione che però implica un auspicio: serve uno slancio nuovo del pensiero affinché l'umanità comprenda di essere una famiglia. In quale modo può realizzarsi una tale aspirazione tenuto conto dell'incontro, e del confronto non sempre semplice, con culture e visioni tanto diverse?".
Padre Charles sospira. "È una sfida - dice. Una sfida nuova; seppure non del tutto. Già san Tommaso si doveva confrontare con un pensiero pagano come quello di Aristotele filtrato in gran parte da pensatori musulmani. Oggi la sfida è più impegnativa in quanto la possibilità e la capacità di conoscere gli altri sono più sviluppate e più immediate. Non è semplice, certo; ma dobbiamo avere fiducia. Come cristiani vogliamo il dialogo; anche con gente che ci respinge: non solo perché la pensano diversamente da noi, ma perché non sanno neppure che cosa sia questo dialogo. Spesso lo ignorano perfino alcuni credenti. Prevale al contrario, molto spesso, un atteggiamento di paura. Paura ad esempio della cultura contemporanea; o nei confronti di altre culture. Eppure dobbiamo avere fiducia".
"Tommaso dunque ci dà speranza?", vien fatto di chiedere.
"Sì, ci dà speranza - riprende padre Morerod. Egli ci insegna e ci avverte che è possibile, che si può comunicare. Personalmente m'interesso di ateismo. Ho riscontrato che a giudizio di molti atei nei più diversi Paesi la religione è vista con diffidenza in quanto fonte di divisioni e di violenza. E spesso lo è. Ma proprio questo deve maggiormente responsabilizzare i credenti. Essere credenti aiuta a capire le altre religioni, poi c'è - o sembra che ci sia - una certa crisi dell'educazione. Molti si lamentano per questo e certo questa università è un osservatorio privilegiato. Abbiamo studenti provenienti da quasi cento Paesi e di continuo tocchiamo con mano la difficoltà di entrare nella prospettiva di una cultura diversa. Anche se parliamo di studenti che quasi sempre sono cattolici, che hanno una fede comune e sono dotati di buona volontà. Penso ad esempio a molti studenti indiani".
Vien da chiedersi allora se ad esempio la questione delle caste incida sempre anche tra i cattolici. "Con noi - dice padre Morerod - non ne parlano molto. Ma temo che il problema sia ancora presente".
Il discorso sugli studenti della Pontificia Università di San Tommaso d'Aquino e sulle loro diverse provenienze suggerisce altri interrogativi riguardanti le linee di tendenza tanto sul piano statistico quanto sugli interessi prevalenti di studio. Al che il rettore ci informa che negli ultimi anni il maggior numero di iscrizioni si deve agli Stati Uniti d'America i cui studenti, uniti al nutrito gruppo degli italiani, rappresentano il 40 per cento del migliaio di unità che attualmente sono all'Angelicum - ma le iscrizioni, a tutt'oggi non sono ancora ultimate. Secondo le statistiche degli ultimi anni comunque l'Europa risulta ancora il continente maggiormente rappresentato. Il gruppo proveniente dall'Oceania per ovvie ragioni è il più esiguo. Tra il 12 e il 15 per cento - ma sull'esattezza dei dati che qui non ho sottomano, dice padre Morerod non giurerei - sono gli asiatici e, poco meno, gli africani. Tra gli asiatici abbiamo molti indiani, filippini, vietnamiti e anche alcuni cinesi. "Ed è bello assistere al dialogo di studenti delle più diverse provenienze". Un incontro multietnico e multiculturale intorno a Tommaso, viene fatto di osservare. "Guardi - sottolinea il padre Morerod - per la gran parte degli statunitensi e degli europei, lo studio di Tommaso è proprio la ragione principale che li ha fatti venire qui; un po' meno per gli altri. Gli asiatici in genere, specie gli indiani, sono attratti dalla spiritualità. Molti indiani se hanno scelto l'indirizzo teologico approfondiscono questa materia; ma anche gli iscritti ai corsi di filosofia sono portati nelle loro tesi a ricercare attinenze con l'aspetto spirituale delle religioni.
"L'accenno alla spiritualità fa riflettere su come oggi, nell'epoca della globalizzazione, i rapporti tra le persone e tra i popoli siano sovente dominati, all'opposto, da criteri molto materiali. Benedetto XVI nella Caritas in veritate ricorda come in economia predominino la logica contrattuale e di mercato spesso a scapito della solidarietà e della gratuità evangeliche - e tanto raccomandate, da sempre, dal magistero sociale della Chiesa. Ma vi sono ben altre problematiche che inducono alla riflessione: da quelle inerenti al rapporto uomo-ambiente a quelle che riguardano l'uomo con il proprio simile. Se Papa Montini a suo tempo aveva sottolineato come la questione sociale fosse divenuta questione mondiale, oggi Benedetto XVI avverte come la questione sociale oggi sia divenuta radicalmente questione antropologica.
"La salvaguardia della vita e della dignità della persona non riguarda più solo il concepimento, ma la manipolazione genetica: è la vita umana stessa che viene messa alla mercè delle biotecnologie".
Padre Morerod qui osserva che pur non ponendosi all'epoca di san Tommaso questioni quali l'ecologia o la bioetica, oggi all'ordine del giorno, da buon aristotelico è un attento osservatore della natura e dei suoi fenomeni. Egli si accorge che tra le varie realtà dell'universo creato esiste un collegamento analogico e un'armonia di equilibri; in questo egli ravvisa la mano di Dio. Intervenire sull'ordine delle cose produce delle conseguenze e san Tommaso osserva che da un errore compiuto a proposito sulle creature deriva un errore a proposito di Dio. E viceversa. Nella storia stessa vediamo come questo metodo abbia trovato valide applicazioni tra i vari discepoli di Tommaso: pensiamo solo a Francisco de Vitoria che al tempo della scoperta del Nuovo Mondo e di fronte alla diversità delle culture sa guardare con fiducia all'opera di Dio, comprende la necessità di non turbare gli equilibri e i vincoli imposti dalla natura il che, ieri come oggi, significa anche rispettare gli uomini nelle loro diversità culturali senza temere le novità. Agendo così non possiamo, e non dobbiamo, aver paura della verità.

(©L'Osservatore Romano - 3 ottobre 2009)

Saturday, October 3, 2009

Angelicum/Los Angeles summer canon law school draws students from throughout the U.S.


A group of clergy and lay students from throughout the U.S. and their international professors hailed this summer's debut canon law semester at Immaculate Heart Retreat House in L.A. as a resounding success.

The summer pilot program was the result of an innovative collaboration between the Archdiocese of Los Angeles, the locally-based International Institute of Tribunal Studies and the Pontifical University of St. Thomas (Angelicum) in Rome.

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