Wednesday, March 30, 2011

Debutto convincente per gli studenti dell'Angelicum



“Giochiamo un calcio angelico e celestiale” aveva detto in conferenza stampa capitan Juan Carlos Canoles, il numero 2 colombiano dell’Angelicum e in effetti, al debutto internazionale in un torneo quale la Clericus Cup, si sono subito accese le “stelle” dell’undici guidato dal Maturana clericale, ovvero Alexander Bolanos, anch’egli colombiano. Predica un 4-4-2 sudamericano con l’anima argentina, i fratelli Ibarra (Javier e Diego) a centrocampo, Gregorio Ansaldi in porta, e gli unici italiani Bersanetti ed Albano a dar man forte sulle fasce. Pronti, via , dopo una doppia occasione per Diego Ibarra - destro sopra la traversa e sinistro a lato - l’Angelicum passa, su papera dell’ucraino Petro Protsiv, numero uno del S.Anselmo. Il sacerdote domenicano salernitano, in maglia azzurra, come la sua squadra del cuore , il Napoli, é lesto ad insaccare dopo un contrasto che scavalca il portiere e gli spalanca la porta vuota. Henry, Paul, Leopold, Daniel, Philipp, Friedel sono alcuni nomi dei giocatori anselmiani, spesso richiamati dal mister Maxi Musindai, rientrato dopo anni di studio in Africa nella Clericus Cup, con la solita passione monastica e tanta voglia di calcio. Il tasso tecnico é piuttosto sbilanciato in favore dell’Angelicum. Lo riconosce subito anche Elia Lorenzo il priore di Sant’Anselmo. Pesano, si fa per dire, sugli aventiniani le “fatiche” nel mercoledì delle Ceneri, dove per tradizione hanno accolto nel proprio collegio Papa Ratzinger, prima della consueta processione sul colle Aventino fino a Santa Sabina. Il croato Leopoldo Ninoslav Jagesic sembra non aver smaltito l’incenso, essendo stato il “turiferario” del Santo Padre e nel Messale, portato da mister Musindai, in processione, evidentemente nessuna “strada calcistica” prefigurata. Il Sant’Anselmo in campo segnerà sul taccuino due sole occasioni-gol, con due tiri del nigeriano Francis Adedigba.

Al termine del primo tempo si conterà anche una gran parata a terra di Ansaldi, e per l’Angelicum un’azione caparbia ma inefficace sulla fascia destra dell’attaccante del Tajikistan Orzù Saidshoev.

Nella ripresa sale in cattedra il vicerettore del Seminarioo di San Vitaliano a Segni, dalla Ciociaria infatti arrivano diversi elementi dell’undici Angelicum. Andres Bonello gioca bene e fa giocare la sua squadra. Di testa su angolo sfiora anche il raddoppio. Il 2-0 arriva ad opera dell’argentino Martin Villagran, e in pratica chiude la partita. Ci sarà spazio ancora per una punizione tagliata del colombiano Arbelaez e per una caparbia azione al limite dell’area di capitan Canoles che dribbla bene ma non trova la porta avversaria. Nel finale arrivano a chiudere lo score le atre due reti, con gli anselmiani cui evidentemente non basta qualche ora di footing al Circo Massimo. In calo di ossigeno, a difesa allentata, Capitan Celeski non può nulla sul piazzato di Javier “Rooney” Ibarra e sul poker angelico griffato Saidshoev.

pubblicato il 3/27/2011
Ufficio Stampa Clericus Cup