Monday, October 30, 2017

Opening of the Academic Year 2017-2018/Apertura dell'Anno Accademico 2017-2018



Speech of the Rector Magnifico on occasion of the opening of the academic year 2017-2018

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Discorso del Rettore Magnificus in occasione dell'apertura dell'anno accademico 2017-2018


Monday, 16 October 2017


Reverendissime Fra Bruno Cadoré, Maestro dell’Ordine Domenicano e Gran Cancelliere della nostra Università,
Le vostre Eccellenze Signore e Signori Ambasciatori,
I miei Colleghi Rettori delle altre istituzioni pontificie a Roma,
E sopprattutto carissimi professori e studenti dell’Angelicum,

It is with a certain sentiment of anxiety that I stand before you today as the rector of the Angelicum. The Angelicum belongs to the carefully selected group of institutions in Rome and in the world that can proudly define themselves as pontifical universities. It teaches many hundreds of students, a group composed of about 100 nationalities (actually, to be precise, last year they belonged to 93 nationalities). The majority of them later become teachers, professors, leaders, bishops. One of them, as we all know, even became pope and he happened to be one of the greatest popes in our history – Saint John Paul II. As if that was not enough, the roots of our university go back to the XIII century, when the Dominicans started their studium generale and Thomas Aquinas was one of the teachers. In the illustrious history of our institution, we have had a large number of professors without whom a decent history of Thomism and of theology could not have been written. And all that has taken place in the heart of Rome.

Non posso nascondervi che è con un certo senso di apprensione che mi trovo qui davanti a Voi oggi in qualità di Rettore dell’Angelicum.

L’Angelicum appartiene ad un attento e selezionato gruppo di istituzioni presenti a Roma e nel mondo che si definiscono orgogliosamente come università pontificie. Qui, si insegna a molte centinaia di studenti, un corpo studentesco proveniente da (circa) 100 nazioni diverse. La maggioranza di essi diventano successivamente insegnanti, professori, leader, vescovi. Uno di loro, (poi), come tutti noi ben sappiamo, divenne Papa e uno dei papi più famosi della nostra storia recente)- Papa Giovanni Paolo II. E come se ciò non bastasse, (è doveroso ricordare che) le radici (storiche) della nostra università risalgono fino al Duecento, quando i Domenicani cominciavano i loro “Studium Generale” e Tommaso d’Aquino era uno degli insegnanti. Nel lungo ed illustre corso della sua storia, la nostra istituzione ha avuto un gran numero di professori senza i quali non sarebbe stato possibile avere una decente storia scritta del Tomismo e della teologia. E tutto questo è avvenuto nel cuore di Roma.

One must be definitely apprehensive about accepting the office of rector in such a place. I certainly am. But I can see also a reason to overcome this fear and to turn it into an even greater joy. My task – our task as members of this venerable institution – is part of a much greater and more important mission that cannot be realized with our own forces. This mission could be described as bringing the Word of Truth and Love to the world. It has been accomplished in an incomparable way in Jesus Christ but it is still being realized everywhere when a word of truth and love is preached, especially when Christians celebrate the Eucharist and when they put it into practice through their words and deeds. If we – if I – have already risked becoming connected to Christ in a sacramental way, there is nothing more risky and joyful that may happen to me. And, what is of equal importance, we are never alone in such a task.

Non c’è da stupirsi se si percepisce una certa apprensione nell’accettare il ruolo di Rettore in un luogo simile. Ed infatti, così mi sento. Ma, allo stesso tempo c’è personalmente un fattore che mi aiuta a superare questo timore e a trasformarlo in qualcosa che mi procura una gioia ancor più grande rispetto alla paura. Il mio ruolo – il nostro ruolo come membri di questa venerabile istituzione –è parte di una missione molto più vasta ed importante che non può essere realizzata solo con i nostri impegni.

Questa missione può essere definita come quella di diffondere la Parola di Verità e di Amore nel mondo; missione che è stata compiuta in modo incomparabile da Gesù Cristo, ma che continua a realizzarsi ovunque venga predicata una Parola di Verità e di Amore, specialmente quando i Cristiani celebrano l’Eucaristia e la mettono in pratica attraverso le proprie parole e le proprie azioni.

Se noi – Se io – abbiamo già deciso di rischiare unendoci a Cristo attraverso i sacramenti, non c’è nulla di più rischioso e di più gioioso che possa capitare nelle nostre vite/ E, altra cosa altrettanto importante (da ricordare), è che noi non siamo mai soli in questa missione.


So, it was good and appropriate to start our celebration today with the Eucharist. It made us realize again that the noblest task that can be entrusted to a human person is to bring the Word of Truth and Love to the world. And we could express once again together before each other in a public way that we want to take part in this mission. The majority of us want to take part in this undertaking through their work at our university.

Quindi, è stato più che giusto ed appropriato cominciare questa celebrazione oggi con l’Eucaristia. (Attraverso di essa), Abbiamo potuto ancora una volta, renderci conto che il compito più nobile che può essere affidato ad una persona umana è quello di portare la Parola di Verità e di Amore al mondo. E potevamo (ribadire) ancora una volta, uno accanto all’altro, pubblicamente, che desideriamo prendere parte a questa missione. La gran parte di noi desidera prendere parte a questa missione attraverso il proprio lavoro nella nostra università.

It is a difficult mission. It is difficult because the world is becoming a very unstable and insecure place. There are many worrying changes: the secularization of the transatlantic part of the world, identity problems in many countries, migration that is a cry of despair coming from the poorest parts of the world, leaders who are not at the level of our needs and expectations, technological revolution that brings as many advantages as challenges. As we know, the list of our present problems, if it should be complete, would necessarily be very much longer. All that seems to make today openness to the Word of Truth and Love more limited and fragile. However, the mission of bringing to the world the Word of Truth and Love has always been difficult, it is difficult in itself (per se – as a scholastic teacher would say).

E’ una missione difficile. E’ difficile perché il mondo comincia ad essere molto instabile ed incerto.

Ci sono tanti cambiamenti preoccupanti: la secolarizzazione dei paesi transatlantici, crisi di carattere identitario in molte nazioni, migrazioni di massa che costituiscono il pianto di disperazione della parte più povera del pianeta, leader politici che non sono all’altezza delle nostre aspettative e necessità, rivoluzioni tecnologiche che producono tanti vantaggi ma (anche) altrettante conseguenze negative. Sicuramente, se la lista dei nostri problemi fosse completa oggi, sarebbe molto più lunga. E tutto questo può far sembrare che l’apertura alla Parola di Verità e di Amore sia diventata più circoscritta e fragile. Ma, (in realtà) portare nel mondo la Parola di Verità e di Amore è sempre stato difficile, è di per sé difficile.

To illustrate this, a story, or rather an image. Many years ago one of my confreres (actually from Columbia) showed me a drawing he had received from his friend who was an artist. This drawing was meant to express the essence of the Dominican identity. And in this picture you could see two men who were not looking at each other but they were looking out at the spectator. One of them – it was evident because of the mandorla, a special kind of halo used only for Christ – was Jesus. Who was the second one? I had to guess it and I was given three attempts. So, I tried. Saint Dominic? The picture should express our identity. No. Saint Peter? The Apostle no. 1. No. Saint John? The beloved disciple. No. … (As you can see, you do not have a very skillful rector.). According to the friend of our Dominican confrere, the second man was the criminal who accompanied the Lord on the cross. But the crucial thing was that it was not clear whether the criminal was the good one from the story of the Gospel who repented at the last moment of his life of crime or the other. It was not clear because that had to be decided by the spectator. Nowadays the gaze of Jesus who wants bring the mercy of God to the world may meet the gaze of the criminal who badly needs the forgiveness of our Lord only with our help, through our activity and prayer, through our preaching of the Word of Truth and Love.

Per meglio illustrarvi la nostra sfida, vi racconto un aneddoto. Molti anni fa, un mio confratello (più precisamente colombiano), mi mostrò nella sua camera, un disegno che aveva ricevuto da un suo amico artista. Questo disegno intendeva esprimere l’essenza dell’identità domenicana. Su questo disegno, c’erano due uomini che non si guardavano l’un l’altro, ma guardavano verso lo spettatore.

Uno di loro – era evidente per via della mandorla mistica, un speciale tipo di aureola usata solo per Cristo – era Gesù. Chi era il secondo personaggio? Dovevo indovinare e avevo tre possibilità. Così, ho provato. Era San Domenico? L’immagine dovrebbe esprimere la nostra identità. No. San Pietro? L’Apostolo numero 1. No. San Giovanni? Il discepolo prediletto? No….. (Come potete notare, non avete un rettore molto abile nell’indovinare).

Secondo l’intento dell’amico del nostro confratello Domenicano, il secondo uomo era il criminale che era accanto al Signore su un’altra croce. Ma la questione cruciale era che non si capiva se il criminale fosse quello buono di cui si narra nel Vangelo, che si pentì prima di morire dei suoi peccati o quell’altro. Non era chiaro perché questo doveva essere deciso dallo spettatore. Oggi lo sguardo di Gesù che vuole portare la grazia di Dio nel mondo, potrà incontrare lo sguardo del criminale fortemente bisognoso del Suo perdono, solo grazie al nostro aiuto, attraverso il nostro operato e alle nostre preghiere, e soppratutto atraverso alla nostra proclamazione della Parola di Verità e di Amore.

This image should express the essence of the Dominican identity. I think it expresses the essence of the Christian vocation too. I like it also because it is very realistic. If we remember that the visible efficiency of our Lord dying on the Cross was 50% - only one of the two criminals repented – we should not expect to do better (what the invisible efficiency is should remain for us a mystery here). Bringing the Word of Truth and Love to the world will be always a risky and difficult task.

Because of that, we need to be well prepared for this undertaking and we need this academic project and other such academic projects. Such projects are necessary not only and first of all in order to give us the necessary energy to undertake the Christian mission and to make of us a coherent and efficient group... They are necessary first of all in order to open our own eyes and hearts to the riches of the Word of Truth and Love. They are necessary to help us to understand and to experience that the human spirit may find its vocation and depth only if it knows how to use faith and reason in harmony together, only if it uses the two wings necessary to reach the height of understanding that may satisfy the human unquiet heart and mind.

Questa immagine esprimerebbe l’essenza dell’identità Domenicana e penso che esprima anche l’essenza della vocazione Cristiana.

Mi piace anche perché è un’immagine molto realistica. Se teniamo presente (infatti) che l’efficacia visibile dela attività di nostro Signore che moriva sulla Croce fu 50 per cento – (in effetti) solo uno dei due criminali, si pentì dei propri peccati – noi non possiamo aspettarci di poter fare di meglio (la parte non viisible della Sua efficacia resta per noi un mistero). Portare la Parola di Verità e di Amore nel mondo sarà sempre un compito rischioso e difficile. E proprio per questo motivo, abbiamo bisogno di prepararci bene per affrontare questa sfida e abbiamo bisogno di questo progetto accademico e di altri progetti accademici come questo. Sono progetti importanti non solo perché ci danno l’energia necessaria per intraprendere la missione cristiana e fare di noi un gruppo coeso ed efficiente, ma soprattutto perché aprono i nostri occhi e i nostri cuori alle ricchezze che arrivano dalla Parola di Verità e di Amore.

I progetti accademici sono infatti, fondamentali per farci comprendere e farci constatare di persona che lo spirito umano può scoprire la propria vocazione più profonda solo se sa come usare insieme e in maniera armonica, la fede e la ragione. Solo con queste due ali, necessarie al raggiungimento della più alta sfera della comprensione, lo spirito umano può ambire a colmare le insoddisfazioni del proprio cuore e della propria mente.

Our institution was founded from the beginning to work towards this purpose. As you know and can see, we have our limits and our problems. The material side of our activity is quite simple and needs improvements. The problem has been already addressed during the last years and it is visible to everyone. I want on this occasion to express our gratitude to the Master of the Order, Bruno Cadoré, his socius of the intellectual life, Michael Mascari, and to the brothers who worked hard during the last years at the Angelicum to improve our conditions of work, to Fr. Virgilio Ambrosini and Fr. Constanzo Adam, and especially to Fr. Michael Carragher and Fr. Mario Marini. It is nevertheless clear that we should do more in this area. We want all of you to work in decent conditions. I promise to consider it as one of our priorities, although I have to ask for some patience on your side. It is not so easy, as many of you know better than I do, to move very quickly forward in the Eternal City.

Come sapete e come potete notare, abbiamo i nostri limiti e i nostri problemi. Da un punto di vista pratico, la nostra attività è molto semplice e necessita di migliorie. Il problema è già stato fatto affrontato negli ultimi anni e ora è visibile a tutti.

In questa occasione, desidero esprimer, la nostra gratitudine al Maestro dell’Ordine, Bruno Cadoré, il suo socio per la vita intelletuale, e ai fratelli che hanno lavorato duramente in questi ultimi anni qui all’Angelicum per migliorare le nostre condizioni di lavoro, al P. Costanzo Adam e P. Virgilio Ambrosini ed in particolare al P. Michael Carragher e P. Mario Marini. Ciò nonostante, è comunque evidente che dobbiamo fare di più su questo fronte.

Tutti noi desideriamo permettervi di lavorare in condizioni dignitose e vi assicuro che considero questa come una delle nostre priorità, ma devo chiedere da parte vostra di attendere con un po’ di pazienza. Sapete anche meglio di me che non è così semplice muoversi rapidamente nella Città Eterna.

All that said, I have to add that it is not the material side that may make our university great, attractive and – allow a little bit of Dominican pride – special. What makes us special is our intellectual space, so to say. As you guess, I am speaking about the intellectual space defined at the Pontifical University of Saint Thomas by Aquinas and his thought, and, as many of you know, it is not very easy to capture its genius in a convincing and short way.

Detto questo, devo aggiungere che non è sicuramente l’aspetto materiale quello che rende la nostra università grande, interessante e – permettetemi un po’ di orgoglio Domenicano – speciale. Diciamo piuttosto, che quello che ci rende unici, è la nostra dimensione intellettuale. Avrete capito che sto parlando della dimensione intellettuale attribuita alla Pontificia Università di San Tommaso da Aquino e dal suo pensiero, e, come molti di voi sapranno, non è facile cogliere il suo genio in maniera veloce e convincente.

I am sure that many of you here would have interesting proposals as how to define the intellectual space determined by Aquinas. Let me present my favorite at the end of this initial address. In number 43 of the encyclical Fides et ratio, John Paul II, quoting Paul VI, presents such a description of Aquinas’s genius: “Without doubt, Thomas possessed supremely the courage of the truth, a freedom of spirit in confronting new problems, the intellectual honesty of those who allow Christianity to be contaminated neither by secular philosophy nor by a prejudiced rejection of it”. So, according to two great popes of the XX century, the intellectual space defined by Aquinas should be marked by (1) the courage of the truth, (2) a freedom of spirit and (3) intellectual honesty.

Sono certo che molti di voi avrebbero dei suggerimenti interessanti su come descrivere la dimensione intellettuale data da Aquino. Lasciatemi che vi presenti la versione che io preferisco al termine di questa introduzione.

Al (paragrafo) 43 dell’enciclica “Fides et Ratio”, Giovanni Paolo II, citando Paolo VI, fornisce questa descrizione del genio di Aquino: “« Senza dubbio, Tommaso possedette al massimo grado, il coraggio della verità, la libertà di spirito nell'affrontare i nuovi problemi, l'onestà intellettuale di chi non ammette la contaminazione del cristianesimo con la filosofia profana, ma nemmeno il rifiuto aprioristico di questa”.

Quindi, secondo due grandi papi del ventesimpo secolo, la dimensione intellettuale illustrata da Aquino è contrassegnata da (1) il coraggio della verità, (2) una libertà di spirito e (3) onestà intellettuale.

It is a very demanding ideal… I confess that I like to come back to this phrase and to meditate on it, quite often. I think that it is fairly easy to choose and live out any two of those three values together – we can find a lot of thinkers who might be recognized as examples of that – but it is almost impossible to keep all three of them at the same time. It is the privilege only of some giants of human thought and of the history of the Church who deserve such a description.

Si tratta di un ideale che richiede molto impegno … Confesso che mi piace tornare spesso su questa frasi. Credo che sia abbastanza semplice vivere in base a due qualunque di questi tre valori e potremmo citare, a titolo di esempio, vari pensatori che hanno tentato di perseguire questo ideale così abreviato. Ma è praticamente quasi impossibile rispettare tutti e tre questi valori insieme. Si tratta di un privilegio concesso solo ad alcuni giganti del pensiero umano e della storia della Chiesa e che meritano di essere definiti come tali.

A Pontifical university needs the space defined by the best. We can enjoy it. Let’s be thankful for that to the patron of this university. And let’s work hard together – as Dominicans, as Professors and Students of this University – to make this defined space full of intellectual and spiritual life. For the good of the Catholic Church. For God who wants that his Word of Truth and Love be brought to the world.

Una università cattolica ha bisogno della dimensione intellettuale illustrata dal migliore. Godiamocela e ringraziamo per questo il patrono della nostra università. Lavoriamo duro insieme – come Domenicani, come Professori e Studenti di questa Università – per riempire questo spazio di vita intellettuale e spirituale. Per il bene della Chiesa Cattolica. Per Dio il cui volere è la diffusione della sua parola di Verità e di Amore.

Now some pieces of information/Anche alcune informazioni

Last year among our ex-students we had five Bishops and one Cardinal appointed. Lo scorso anno, tra i nostri ex studenti, abbiamo avuto l’ordinazione di 5 Vescovi e di 1 Cardinale.

Also, it gives me great joy to inform you and congratulate very sincerely one of our Professors, Fr. Joseph Ellul, O.P. who during the summer was awarded the degree of Master of Sacred Theology, the highest degree in Theology that one can obtain in the Dominican Order.

E’ motivo di grande gioia per me inoltre, informarvi che (fare le mie più vive congratulazioni) uno dei nostri Professori, P. Joseph Ellul, O.P, la scorsa estate è stato insignito del titolo di Maestro della Teologia Sacra, il più alto riconoscimento in Teologia che si possa ottenere nell’Ordine Domenicano.

We warmly congratulate him today!Facciamogli le nostre più vive congratulazioni!

A questo punto, vorrei darvi alcuni brevi statistiche sull’Anno Accademico 2016/2017.

Abbiamo accolto un totale di 940 studenti di cui 549 nella facoltà di Teologia, 79 nella facoltà di Diritto Canonico, 110 nella facoltà di Filosofia, 133 in quella di Scienze Sociali, 9 nell’Istituto di Spiritualità e 61 nel programma dei Catholic Studies.

93 è stato invece, il numero di nazioni di provenienza dei nostri studenti, e di queste, le più rappresentative numericamente parlando, sono state: gli Stati Uniti con 237 studenti, l’Italia con 121 studenti e l’India con 87 studenti. Si sono iscritti 374 studenti Diocesani, 296 Religiosi tra uomini e donne, 270 tra laici e laiche ed infine, ci sono stati anche 163 studenti iscritti all’Istituto di Scienze Religiose Mater Ecclesiae.

Parlando di gradi accademici e diplomi, abbiamo conferito 48 baccellierati in Teologia, 6 in Filosofia, 5 in Scienze Sociali e 10 nell’Istituto di Scienze Religiose mentre sono 6 gli studenti che hanno ottenuto il Diploma in Scienze Religiose.

Per quanto concerne le Licenze, abbiamo conferito 49 licenze in Teologia, 11 in Diritto Canonico, 3 in Filosofia, 8 in Scienze Sociali e 16 nell’Istituto di Scienze Religiose mentre sono stati assegnati 6 diplomi nell’istituto di Spiritualità.

Per i titoli di dottorato, ne abbiamo assegnati 25 in Teologia, 7 in Diritto Canonico, 3 in Filosofia e 4 in Scienze Sociali.

Lo scorso anno abbiamo avuto in totale 201 professori che hanno insegnato da noi, 76 dei quali in Teologia, 17 in Diritto Canonico, 26 in Filosofia, 22 in Scienze Sociali e 60 nell’Istituto di Scienze Religiose.

Every year Professors come and go. We are grateful for the service so generously given by the Professors who have left us and we welcome and wish every success to the new Professors who have joined us this year. Here is the list:

In the Faculty of Theology: Joining the Staff are Professors Marco Pavan, Villam Doci, Eleonora Raponi, Cassian Derbes, Ezra Sullivan and Bruno Esposito.

In the Faculty of Philosophy: No longer with us are the following Professors: Vittoria Feola, Ruedi Imbach and Alessandro Salucci. No new Professor has joined the Staff in Philosophy.

In the Faculty of Canon Law Prof.ssa Sr. Angela Codeluppi has joined the otherwise unchanged Staff. In the Faculty of Social Sciences, Fr. Inocent-Maria Vladimir Szaniszló, O.P. has joined an otherwise unchanged Staff.

In the Institute of Advanced Religious Sciences, Mater Ecclesiae, those who have discontinued their teaching are Professors Edmund Ditton and Peter Lobo while the new incoming Staff are Proff. Marco Conti, Lyubov Dubkovetska, Richard O’Connor, James Puglisi, Maria Pina Scanu, Anna Maria Scarpa, Palma Sgreccia, Domenico Tubito and Daniel Tumiel.

Now we want to warmly congratulate all the students who have finished their studies and will receive a certificate of appreciation from the University. I ask Professor Glenn Morris, the general secretary of our University to invite the candidates to come forward.

Ora vogliamo onorare tutti i nostri laureati. Questi riceveranno un certificato di apprezzamento dall'Università. Chiedo il Professor Glenn Morris, il segretario generale dell'Università a invitarli al podio.

In this way I declare the academic year 2017-2018 open.

Ed è così che dichiaro aperto l’anno accademico 2017/2018.

Rev.mo Fr. Michał Paluch O.P. 
Rettore Magnifico della 
Pontificia Università San Tommas D'Aquino in Urbe







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